Inverno secondo la MTC: come proteggere i reni e custodire l’energia vitale

In Medicina Tradizionale Cinese (MTC) l’inverno non è solo la stagione del freddo. È il periodo in cui la natura si ritira, rallenta e conserva le sue risorse. Allo stesso modo, anche il corpo umano è invitato a fare una cosa simile: custodire l’energia invece di sprecarla. Capire come funziona l’inverno secondo la MTC aiuta a impostare scelte quotidiane più sane: sonno, alimentazione, movimento, gestione dello stress.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Francesco Giombini

12/21/20255 min read

inverno, MTC, agopuntura, reni, Giubiasco, energia, stagioni
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Secondo i testi classici, ogni stagione è collegata a un Organo principale. L’inverno è associato ai Reni e al Freddo, fattore climatico che tende a colpire proprio questo sistema energetico. Prendersi cura dei Reni in questi mesi significa proteggere:

  • la nostra energia vitale profonda (Jing)

  • la forza di volontà (Zhi)

  • le ossa, il midollo e il cervello, che dipendono dal Jing renale

Reni nella MTC: “batteria di riserva” dell’organismo
Il ruolo dei Reni e del Jing

Nella MTC i Reni non sono solo un organo fisico che filtra i liquidi. Sono il “magazzino” dell’Essenza (Jing), la riserva profonda di energia con cui nasciamo e che consumiamo nel corso della vita.

In modo semplice, possiamo pensare al Jing come al “patrimonio energetico di base” che sostiene:

  • crescita e sviluppo

  • fertilità e sessualità

  • forza di ossa e denti

  • lucidità mentale e memoria (tramite il rapporto Jing–Midollo–Cervello)

Quando il Jing è forte ci sentiamo radicati, stabili, con una buona resistenza alla fatica. Quando si indebolisce, compaiono segni di invecchiamento precoce, stanchezza cronica e vulnerabilità alle malattie.

Reni, inverno e Freddo

Il Freddo è il clima legato all’inverno e, come ricordano i testi, “appartiene ai Reni”. Il freddo eccessivo o non ben gestito può “penetrare” nel sistema dei Reni e indebolirlo. In pratica questo si traduce in:

  • lombalgia o senso di peso alla zona lombare

  • freddo alle gambe e ai piedi

  • minzione frequente o debolezza vescicale

  • calo della vitalità e del desiderio sessuale

Per questo in inverno è fondamentale mantenere il calore del corpo, soprattutto nella zona lombare e sotto-ombelicale, che in MTC corrisponde al “focolare” dei Reni e del Ming Men, il Fuoco della Vita.

Custodire l’energia vitale: che cosa significa “nutrire il Jing”

Quando si parla di “custodire l’energia vitale” in inverno, la MTC suggerisce di:

  • ridurre gli sprechi energetici (ritmi troppo intensi, eccesso di lavoro, sport esasperato)

  • favorire comportamenti che “risparmiano” Jing, come il riposo adeguato e il nutrimento giusto

  • proteggere i Reni da freddo, paura cronica e stress prolungato

Il Jing non si rigenera facilmente: si può preservare e, in parte, sostenere grazie al Qi e al Sangue prodotti da alimentazione e respirazione. È proprio su questi aspetti che si può agire in modo concreto nella vita quotidiana.

Segnali che i Reni sono sotto sforzo in inverno
Campanelli d’allarme frequenti

Secondo la lettura MTC, alcuni disturbi tendono a peggiorare in inverno quando il sistema dei Reni è indebolito:

  • stanchezza marcata mattutina o pomeridiana

  • freddolosità, mani e piedi freddi

  • dolori lombari, ginocchia deboli o doloranti

  • ritenzione di liquidi o, al contrario, minzione molto frequente

  • calo della libido, stanchezza sessuale

  • tendenza alla paura, insicurezza, difficoltà a “decidere” (debolezza dello Zhi, la volontà che risiede nei Reni)

Questi segnali non sostituiscono una diagnosi medica. Se sono importanti o persistenti, è sempre necessario un controllo con il medico curante; l’approccio MTC può affiancare, non sostituire, la medicina convenzionale.

Stile di vita invernale secondo la MTC
Sonno e riposo: andare “a letto con il sole”

Il Su Wen, un testo classico della MTC, sottolinea che in inverno l’essere umano dovrebbe adattarsi al ritmo della natura: andare a dormire più presto, alzarsi un po’ più tardi, ridurre le attività esterne e “serbare” lo Yang all’interno del corpo.

In pratica:

  • prova ad anticipare di 30–60 minuti l’orario in cui ti corichi

  • limita gli schermi luminosi nelle ore serali

  • crea piccoli rituali di quiete (lettura leggera, respirazione, stretching dolce)

Il sonno profondo è uno dei modi principali per ricaricare il Jing “funzionale” e permettere ai Reni di recuperare.

Movimento dolce e regolare

In inverno la MTC non consiglia immobilità totale, ma neppure attività fisiche eccessivamente intense che consumano Yang e Jing. Sono preferiti:

  • camminate a passo tranquillo, ben coperti

  • Qi Gong, Tai Chi, yoga dolce

  • esercizi di mobilizzazione della colonna lombare lenti e consapevoli

L’obiettivo è attivare il Qi senza stancare le riserve profonde. Il movimento migliora anche la circolazione del Sangue, legata al nutrimento delle ossa e del midollo, entrambi collegati ai Reni.

Alimentazione invernale per nutrire i Reni
Cotture, temperature e stagionalità

La dietetica cinese suggerisce che il modo in cui cuciniamo gli alimenti è importante quanto ciò che mangiamo. In inverno vanno preferiti:

  • cibi caldi o tiepidi, evitanto eccessi di crudi e freddi

  • cotture lente e “avvolgenti”: stufati, minestre, zuppe, cottura al vapore, al forno

  • alimenti di stagione: radici, cavoli, zucche, legumi, cereali integrali

Gli alimenti freddi o troppo crudi affaticano il “Fuoco digestivo” di Milza e Stomaco, che a loro volta sostengono il lavoro dei Reni. Una digestione difficoltosa significa meno Qi e Sangue a disposizione per nutrire l’organismo.

Il sapore salato sottile: amico (con prudenza) dei Reni

Ogni stagione ha un sapore di riferimento. In inverno, la dietetica cinese indica il sapore salato come quello da preferire, in forma dolce e moderata, per armonizzare l’energia del periodo.

Attenzione: “salato sottile” non significa mangiare cibo molto salato, che anzi può danneggiare i Reni. Significa usare alimenti naturalmente sapidi e ricchi di minerali, in quantità equilibrate,

Difendersi dal Freddo: il “calore protettivo” del corpo

La MTC descrive un’energia difensiva, il Wei Qi, che circola in superficie e difende il corpo dagli attacchi dei fattori climatici, compreso il Freddo. In inverno è fondamentale non “forzare” troppo questa barriera.

Consigli pratici in chiave MTC:

  • coprire bene zona lombare, addome e piedi

  • evitare di camminare a lungo su pavimenti freddi a piedi nudi

  • non esporre testa e collo a correnti fredde dopo la doccia o lo sport

  • preferire un abbigliamento “a cipolla” per poter gestire le variazioni di temperatura

Piccoli accorgimenti quotidiani aiutano a evitare che il Freddo penetri in profondità e consumi lo Yang dei Reni.

Emozioni dell’inverno: paura, insicurezza e forza di volontà (Zhi)

Ogni Organo, nella MTC, è correlato anche a un aspetto psichico. Nei Reni risiede lo Zhi, la forza di volontà e la capacità di “stare sul proprio cammino”.

Quando i Reni sono forti:

  • ci sentiamo determinati ma flessibili

  • affrontiamo le prove con calma e perseveranza

  • abbiamo fiducia di base nelle nostre risorse

Quando sono indeboliti, compaiono più facilmente:

  • paura cronica o irrazionale

  • tendenza a scoraggiarsi rapidamente

  • senso di “non farcela” anche per compiti gestibili

L’inverno è un buon momento per rallentare e riascoltare i propri bisogni profondi: ridurre impegni superflui, coltivare relazioni nutrienti, dedicare tempo al silenzio e alla riflessione, magari con semplici pratiche di respirazione o meditazione guidata.

Quando considerare l’agopuntura e la MTC professionale in inverno

L’agopuntura, integrata in un percorso MTC completo, può essere proposta da professionisti formati per:

  • sostenere l’energia dei Reni nei cambi di stagione

  • modulare disturbi come ansia lieve, insonnia, stanchezza funzionale

  • migliorare la percezione del benessere generale

Studi e meta-analisi hanno mostrato che l’agopuntura può essere efficace nel ridurre il dolore cronico e migliorare alcuni parametri di qualità della vita, inserendosi in percorsi terapeutici integrati e ben strutturati (ad esempio Vickers et al., 2012; Vickers et al., 2018).

Errori comuni in inverno che drenano l’energia vitale

Tra i comportamenti che, secondo la MTC, “bucano” la riserva energetica dei Reni in inverno troviamo:

  • fare tardi la sera in modo sistematico

  • alternare periodi di lavoro intenso a sport estremamente impegnativi

  • esporsi al freddo con abbigliamento inadeguato

  • consumare troppi cibi freddi o crudi, bevande ghiacciate, zuccheri raffinati

  • usare sale e cibi industriali molto salati in eccesso

  • vivere in uno stato di paura o ansia continua senza cercare supporto

Cambiare tutto insieme è difficile. Ma anche piccole correzioni (dormire un po’ di più, introdurre una zuppa calda al giorno, proteggere meglio la zona lombare) nel tempo fanno la differenza.

Integrare la saggezza della MTC nella vita moderna

In sintesi, l’inverno secondo la MTC è la stagione perfetta per:

  • rallentare i ritmi e dare spazio al riposo

  • nutrire il corpo con cibi caldi, semplici e ben cucinati

  • proteggere i Reni dal freddo e dallo stress eccessivo

  • coltivare la forza di volontà senza forzarsi oltre misura

Portare questi principi nella vita di tutti i giorni non significa rinunciare alla modernità, ma usarla con più consapevolezza. La MTC ci ricorda che abbiamo bisogno di cicli, pause e stagioni interiori, proprio come la natura.

La MTC e l’agopuntura possono essere un prezioso complemento, all’interno di un percorso condiviso e ben monitorato.

Bibliografia scientifica essenziale
  • Maciocia, G. (2017). I fondamenti della medicina cinese (3ª ed.). Milano: Edra.

  • Moroni, L. (2012). Alimentazione che cura. Manuale di dietetica cinese. Milano: Anima Edizioni.

  • Unschuld, P. U., & Tessenow, H. (2011). Huang Di nei jing su wen: An annotated translation of Huang Di’s Inner Classic – Basic Questions (Vol. 1–2). Berkeley, CA: University of California Press.

  • Vickers, A. J., Cronin, A. M., Maschino, A. C., Lewith, G., MacPherson, H., Foster, N. E., et al. (2012). Acupuncture for chronic pain: Individual patient data meta-analysis of randomized trials. Archives of Internal Medicine, 172(19), 1444–1453.

  • Vickers, A. J., Vertosick, E. A., Lewith, G., MacPherson, H., Foster, N. E., Sherman, K. J., et al. (2018). Acupuncture for chronic pain: Update of an individual patient data meta-analysis. The Journal of Pain, 19(5), 455–474.